Chock Full o’Nuts torna a Manhattan
22 Settembre 2010

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Negli anni 50 e 60, New York era affollata da negozi Chock Full o’Nuts, il network di caffetterie originario della città dove tutti potevano sedere al banco e godersi un buon pasto preparato al momento. In seguito, negli anni 80, i ristoranti che una volta erano diffusi quasi quanto i tipici taxi giallo-neri sparirono quasi del tutto, lasciando solo memorie lontane e alcuni bar e chioschi che ne portavano ancora il glorioso nome.
 
Ma a partire dalle 11:00 di lunedì, momento ne quale la catena ha riaperto il primo ristorante vecchio stile dopo decenni, i newyorkesi possono nuovamente godere di delizie da troppo tempo dimenticate, come i bomboloni integrali, i panini con noci e formaggio fresco, gli hot-dog e le zuppe di piselli, insieme ovviamente ad un ottimo caffè.

"Ci siamo finalmente resi conto che stavo perdendo un’importante eredità, e che avevamo bisogno di tornare alle origini per cui Chock era diventato famoso”, ha commentato Jim LaGanke, vice-presidente dell’azienda che ha continuato a vendere il dichiarato ‘Heavenly Coffee’, (Divino Caffè) nei café. “Riporteremo Chock a New York nel modo in cui la gente lo ricorda.”
 
E sarà veramente così: il ristorante, situato sulla 23 esima, tra Fifth Avenue e Avenue of the Americas, offrirà 2 versioni del suo panino classico - l’originale fatto di pane integrale e uvetta con noci e formaggio Neufchatel, e un’altra versione aggiunta al menu successivamente ma altrettanto amata dal pubblico, fatta di pane con noci, datteri e formaggio fresco” continua Mr. LaGanke.
 
E questo è solo l’inizio per Joe Bruno e Patrick Johnson, i franchisee che hanno in gestione il ristorante e che dovranno confrontarsi col celebre Eataly di Mario Batali.
Un secondo Chock Full o’Nuts è in costruzione a Bay Ridge, Brooklyn, dove I due sono cresciuti, mentre sono stati acquisiti i diritti per crearne altri 50 in tutta la città (eccetto Staten Island) nei prossimi 15 anni.
 
Chock Full o’Nuts ha iniziato la sua attività nel 1926 come negozio di frutta in guscio, diventando una catena di negozi di caffè durante la Grande Depressione. “Anche adesso siamo in un periodo di recessione,” commenta Mr. Bruno, “ma la gente è sempre attratta dal cibo di qualità” Inoltre, diciamolo pure, in questo momento i locali in affitto a Manhattan si trovano più facilmente”.
 
A giudicare dalla reazione positiva con cui i passanti hanno accolto il menù esposto in vetrina venerdì pomeriggio, l’analisi di Mr. Bruno sembra essere corretta.
 
“Era da decenni che non vedevo un ristorante Chock Full o’Nuts e mi sono emozionata moltissimo. Ho chiamato mio marito, che è nato e cresciuto a Manhattan”, racconta Susan Scapier, che abita nel quartiere e che preferisce non svelare la sua età dicendo semplicemente “informazione riservata, ma oltre 40”. Anche lei era diventata un’appassionata degli hot dog della catena quando nel 1980 si trasferì a New York.
 
Madeline Tarantino e Rose Sorrentino, amiche di tutta una vita e provenienti da Carroll Gardens, a Brooklyn, sperano di ritrovare il ristorante che ricordano con nostalgia per gli squisiti bomboloni.
“E’ la dimostrazione che a volte le buone cose ritornano”, commentano le signore Tarantino e  Sorrentino mentre passeggiano sulla 23 esima.
 
A volte, però, le cose si ripropongono in modo diverso. Il menù, che contiene Buffalo wings, salmone grigliato e Cobb Salad, contiene anche il panino Chock Classic con datteri, noci e formaggio fresco montato. Linda Mayer, 62 anni, parla al marito Ron dei ricordi legati alle caffetterie Chock Full o’Nuts, come quello di dividere quel panino con una compagna di scuola non appena riuscivano a raccogliere i soldi per comprarne uno.
“Allora non esisteva formaggio fresco montato, il che non lo rende tra i panini ‘classici’,” dice con un sorriso, aggiungendo che tornerebbe volentieri al ristorante la sua compagna di scuola ci tornasse insieme a lei.